ANTONIO DATTIS: La mia formazione professionale comincia in tenera età quando inizio a frequentare la bottega di un vecchio falegname. Avevo circa otto anni, da allora il mio rapporto con il legno non si è mai interrotto; frequentavo regolarmente la scuola la mattina e nelle ore pomeridiane lavoravo in bottega. Cominciai a lavorare come apprendista presso la bottega di Ubaldo Milizia, abilissimo maestro ebanista da cui potetti apprendere le tecniche di intarsio, intaglio, tornitura, restauro del mobile antico ecc. Chiaramente il mio spirito creativo, l’ottima manualità, la continua sete di sapere, l’innata passione per l’arte e per tutto ciò che procura stupore mi permettono di arricchire continuamente il mio bagaglio professionale. Essendomi capitati tra le mani alcuni strumenti musicali magari per piccole riparazioni o altro, rimango particolarmente affascinato da essi. Ho cominciato così a realizzare i miei primi violini e sono riuscito a contattare e a frequentare un liutaio tarantino, tale Alfredo Baroni allievo del liutaio bolognese Ansaldo Poggi. I suoi insegnamenti sono per me di fondamentale importanza.
